Protagonista di questo coinvolgimento e della riproduzione progressiva e selettiva, in azienda, delle poche decine di chilogrammi di tuberi trovati nel corso degli anni Novanta è stato il Co.Re.Pa., un comitato promotore formato per tre scopi: fare conoscere il patrimonio varietale della Montagna genovese; incoraggiarne la conservazione in azienda; promuovere la nascita di un consorzio di tutela per le patate tradizionali.
Nel 2003 il cambio di statuto e di nome – dal 12 aprile, Consorzio della Quarantina per la Tutela dei Prodotti di Varietà e Razze tradizionali della Montagna genovese - hanno segnato il nuovo corso del Consorzio, sempre più orientato a promuovere l'agricoltura familiare e il recupero rurale della Montagna genovese, con particolare attenzione per:
- la coltivazione e l'allevamento di varietà e razze tradizionali di interesse agricolo, legate al Genovesato e alla sua montagna per ragioni storiche, ambientali, consuetudinarie;
- la produzione e la diffusione dei prodotti derivati da tali varietà e razze.
Il 29 ottobre 2006 il consorzio diventa associazione e si apre:
- a una base associativa ampia che comprende, oltre ai produttori e agli affiliati (negozi e ristoranti), anche i gruppi di acquisto, i
sostenitori, i consumatori e le loro famiglie;
- a un ambito territoriale che va oltre i confini della Liguria centrale, senza limitazioni, fino a dove si possono condividere problemi e soluzioni intorno all'agricoltura familiare e al mondo rurale;
- a tutti i prodotti delle aziende familiari, legati al territorio e prodotti in piccola scala per il mercato locale;
- a un ambito di interessi, di intervento e iniziative che abbraccia, oltre al recupero e alla tutela delle varietà e delle razze tradizionali,
anche l'agricoltura familiare più in generale, la cucina e i prodotti locali, l'artigianato manuale, il mondo rurale in genere, gi spazi comunitari, i saperi popolari, le titolarità collettive.
Per saperne di più sulla storia del Consorzio, si veda la pagina letture e video. |