Consorzio della Quarantina
www.quarantina.it
associazione per la terra e la cultura rurale

CAMPAGNA POPOLARE PER L'AGRICOLTURA CONTADINA

LETTERA CIRCOLARE PER I REFERENTI DELLE ORGANIZZAZIONI PROMOTRICI

AgriBio - Ivo Bertaina, info@agribionotizie.it
AIAB - Andrea Ferrante, a.ferrante@aiab.it   
Antica Terra Gentile - Plinio Pancirolli, plinio.pancirolli@gmail.com
ARI - Fabrizio Garbarino, fabrizio.garbarino@lamasca.it
ASCI - Roberto Schellino, salerin@libero.it
Campiaperti - Roberta Borghesi, robe@studio-legno.com
CIR - Mario Cecchi, clara_scropetta@hotmail.com / carlofilippo.ruzzi@gmail.com
Civiltà Contadina - Alberto Olivucci, biodiversita@biodiversita.info
Consorzio della Quarantina - Massimo Angelini, massimo.angelini@quarantina.it
Contadini Critici - Emilio Falcione, emilio@bruttocarattere.org
Crocevia onlus - Antonio Onorati, michilapi@yahoo.it / MC2535@mclink.it
Le Galline Felici - Roberto Li Calzi, robertolicalzi@legallinefelici.it
Ragnatela - Giampietro Pinto, kapaelion@libero.it
Rete bioregionale - Giuseppe Moretti, morettig@iol.it
Terra Terra - Antonio Lepore, terraterra@forteprenestino.net
WWOOF Italia - Claudio Pozzi, claudiopozzi@semirurali.net

per conoscenza, ai sostenitori della Campagna

Circolo Matteotti di Setri Levante - rollandoNicola@libero.it
Critical Wine, Genova - morandogianni@tele2.it
Filiera Zero
Officina Enoica - info@officinaenoica.org 
Parco dell'Antola - presidente@parcoantola.it
Rete Ruralpina - corti_michele@fastwebnet.it
Siqillyàh - robertolicalzi@legallinefelici.it
Sorgente del Vino

Cari Tutti,
Considerati,
-       la prima bozza preparata da Roberto Schellino (asci),
-          il testo del decreto promulgato dalla Prov. autonoma di Bolzano il 26 settembre 2008, n. 52, in materia di «Coltivazione, raccolta, lavorazione, preparazione, confezionamento e vendita di prodotti agricoli e piante officinali»
-          il contributo teorico di Plinio Pancirolli (antica terra gentile) sul rapporto della figura del contadino e il dettato costituzionale
-          il testo della Convenzione per la Protezione delle Alpi(Convenzione delle Alpi), del 7 novembre 1991
-          il decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99  con cui  il Governo ha dato attuazione all’ampia delega, conferita dal Parlamento con la legge n. 38 del 2003,
-          il mancato ritrovamento, in questo mese e mezzo, di altri strumenti normativi in ambito europeo dedicati specificatamente all'agricoltura contadina
-          le riflessioni, le aggiunte, le proposte finora avanzate dai portavoce delle organizzazioni copromotrici della Campagna...
Considerando che, come già era stato chiarito in prima sede assembleare (17.01.2009),
a) non è scopo della campagna definire l'agricoltura contadina (!)[1] , perché nessuno possa sentirsi escluso da questa definizione che appartiene al linguaggio della nostra storia e della nostra cultura prima ancora che al linguaggio strettamente giuridico; infatti ricordo che nella petizione non si dice chi sono i contadini, ma che "i contadini che, come occupazione prevalente, praticano … ecc. ecc.” e questo implica che non si riferisce a tutti quelli che sociologicamente si sentono o sono percepiti come “contadini” ma solo a quelli che, dati all’interno di questa definizione generica di categoria “come occupazione prevalente, praticano … ecc. ecc.”;
b) il nostro scopo è aprire un varco giuridico anche minimo sul quale potere successivamente fare leva; detto in altre parole, si tratta di creare un “precedente” che oggi non esiste e di fare entrare nel lessico giuridico la parola “contadino” non per – mi ripeto – definirla, ma per farla riconoscere.

Considerando che, come ha opportunamente ribadito Roberto S., l’impegno preso con referente ministeriale è quello di tracciare una prima bozza di taglio tecnico-giuridico e non un quadro di più ampie considerazioni politiche o sociologiche.
Considerando, infine, che, per rispetto verso tutto il lavoro di preparazione e comunicazione svolto finora e per rispetto verso le 6000 persone che hanno firmato il documento della campagna, quanto andremo a presentare non potrà – nello spirito se non nel testo – essere distante (e mai divergente) del testo della petizione.
Propongo all’attenzione e al riscontro dei referenti delle organizzazioni copromotrici, questa nuova bozza, concordata tra chi ha partecipato al primo incontro al Ministero e si è poi offerto di partecipare al gruppo tecnico di lavoro,
specificando che:
a) attendo riscontri (personali o come portavoce) dai soli referenti e non dagli iscritti alle organizzazioni che, informati, dovranno riferirsi ai propri referenti;
b) come ha opportunamente osservato con una precedente lettera Roberto S. ogni critica sarà utile solo se accompagnata da una controproposta di eguale taglio tecnico-giuridico.

SEGNALO CHE questa proposta è nata un anno e mezzo fa con lo scopo politico di costruire uno spazio normativo dove la piccola agricoltura possa essere distinta dall’agricoltura imprenditoriale e, a maggior ragione, industriale. Costruire uno spazio che ora non c’è vuole dire costruire un “precedente” sul quale si potranno innestare ulteriori successive richieste e ampliamenti, vuole dire chiedere un mattone non una casa (sapendo che su un mattone forse si può contrattare, su una casa no).

NON E’ IMPORTANTE, in questo momento, che TUTTI riconoscano la propria azienda/attività in questa proposta di legge che nasce per i più piccoli tra i piccoli (proprio per creare un precedente e una base su cui fare in seguito leva). Sui numerosi punti sciolti fra gli articoli della legge, qualcuno potrebbe beneficiare di tutte le richieste, qualcuno solo di una parte, qualcuno di nulla: ottenere qualcosa per qualcuno – in questo momento nel quale i contadini per legge neppure esistono - sarebbe già un risultato positivo! Ed è la base per continuare a contrattare.

Se facciamo l’errore politico e tattico di volere subito tutto per tutti, condanniamo questo lavoro a essere stato una faticosa (e perciò stupida) esercitazione letteraria.

Attendo il vostro riscontro costruttivo e vi saluto con calore.
Massimo Angelini

[1] “Non intendiamo adottare caratteri definitori che circoscrivano e delimitino l’agricoltura contadina entro categorie, in quanto questa raccoglie le manifestazioni di un mondo composito, ricco di articolazioni territoriali, sociali, culturali e produttive non amalgamabili…” (a cura di Colombo, Ferrante e AAVV – Crocevia, 1994)

Vedi la bozza della legge: Norme a favore dell’agricoltura di piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e sull’economia familiare e orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta. (pdf, 417 Kb)


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