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Saturday, 01 January 2011 00:00 |
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Cabannese Varietà di scarso valore commerciale, molto diffusa nell'entroterra tra il Tugullio e la Valtaro negli anni della Seconda Guerra mondiale, a cusa della sua forte produttività e resistenza alle malattie. Di sapore mediocre, ha la buccia scabrosa e leggermente irregolare, e la pasta farinosa di colore giallo intenso. Leggi la scheda della Cabannese
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Cannellina Nera Ricordata nel Chiavarese “da sempre”; probabile derivazione da una varietà nota a fine ‘700. Tubero allungato e irregolare; gemme profonde e fiori lilla; buccia che vira dall'avana al cuoio; di pasta bianca, resistentissima alla cottura; è eccellente per insalate, con lo stoccafisso e lo spezzatino. Era diffusa soprattutto sulla montagna di Cogorno e nelle valli Graveglia e Fontanabuona. Leggi la scheda della Cannellina Nera
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Morella Probabile ecotipo della vecchia varietà Violette, nota nella prima metà dell'800. Tubero allungato; gemme medio-profonde e fiore viola; buccia liscia e viola con saltuarie chiazze color crema; di pasta bianca, tiene la cottura; è adatta per stufati. Era diffusa prevalentemente nell'entroterra del Tigullio. Leggi la scheda della Morella
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Quarantina Bianca Genovese È la più nota, per diffusione e bontà, tra le patate tradizionali della Montagna genovese. Coltivata in tutto l'entroterra di Genova e del Tigullio, era nota con diversi nomi locali, fra i quali i più comuni erano: Bianca (di Torriglia, di Montoggio, dei Casoni, ...) o, più diffusamente, Quarantina . Le testimonianze sulla sua origine rimandano fino agli anni 1880, ma le sue caratteristiche corrispondono a quelle di una varietà conosciuta già a fine Settecento, quando iniziò la coltivazione della patata in Liguria. Malgrado il nome (“quarantina” ricorda il ciclo breve), è una varietà semiprecoce, di media conservabilità, adatta ai terreni sabbiosi di montagna; i tuberi sono tondeggianti e irregolari, con gemme medio-profonde e con sfumature rosa alla base delle gemme; il colore della buccia è chiaro; la pasta è bianca e di tessitura fine e compatta. Di sapore eccellente, è adatta per tutti gli usi di cucina, ottima per fare gli gnocchi (basta l'aggiunta del 25% di farina), oppure unita con lo stoccafisso in umido o con le trenette al pesto. Leggi la scheda della Quarantina Bianca
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Quarantina Gialla - Giana Riunda Simile alla Quarantina Bianca, da questa si distingue per la pasta (gialla), le gemme più profonde e di solito prive della sfumatura rosa caratteristica della Bianca. E' nota sulle montagne del Genovesato e del Savonese almeno dalla fine dell'Ottocento, dove talvolta era chiamata anche "Francese". Versatile e ottima di sapore, si presta a tutte le preparazioni. Leggi la scheda della Quarantina Gialla - Giana Riunda
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Quarantina Prugnona E' la varietà dalla quale, probabilmente, è stata selezionata la Quarantina Bianca Genovese. Tubero globoso e irregolare; gemme medio-profonde e fiore indaco; buccia liscia e bicolore (rosso violaceo e crema); di pasta bianca e fine, tiene bene la cottura; e' ottima per insalate, in umido e al forno. Era diffusa diffusa nelle località piu' elevate fra la Val d'Aveto e la montagna di Marcarolo. Rispetto alla Quarantina Bianca Genovese è più resistente, adattabile a diversi tipi di terreno e versatile in cucina Leggi la scheda della Quarantina Prugnona
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Last Updated on Saturday, 24 November 2012 17:17 |