Home Notizie Relazione del corso riguardante il recupero delle antiche varietà di piante da frutto in Provenza 17-19/04/2012
Relazione del corso riguardante il recupero delle antiche varietà di piante da frutto in Provenza 17-19/04/2012 PDF Print E-mail
Written by Simone Rizzi   
Monday, 07 May 2012 13:12

Grazie al Consorzio della Quarantina ho avuto l’opportunità di partecipare al progetto svolto in regime di partnerariato europeo tenutosi in Provenza in data 17/18/19 Aprile riguardante il recupero delle antiche varietà di piante da frutto e la conduzione del frutteto con metodi biologici e sostenibili .Il gruppo italiano di partecipanti era formato oltre che da me, da due rappresentanti della Rete Semi Rurali e da tre rappresentanti dell’AIAB.
La sera del 16 Aprile il gruppo ha raggiunto la città di Manosque per l’incontro con altri due gruppi di partecipanti francesi e per il pernottamento. La mattina del 17 Aprile incontro con Jean Pierre Talichet per la visita all’interno del Parc Naturel du Luberon della Maison de la Biodiversite', struttura che dal 1980 svolge un importante lavoro di recupero, inventario e sviluppo delle molte varietà antiche di piante da frutto della zona. Oltre alla conservazione di queste varietà all’interno della Maison de la Biodiversite', con il progetto "vergers paysans" il parco mette gratuitamente a disposizione degli agricoltori interessati alla creazione di un frutteto familiare le piante di queste varietà regionali, istruisce l agricoltore con un programma di formazione riguardante la potatura ed il mantenimento di queste varietà e ne promuove i prodotti. L’agricoltore si impegna a mantenere in produzione le piante per un periodo minimo di 8 anni ed a fornire al parco, in caso di bisogno, materiale vegetale per la moltiplicazione di queste varietà. Iniziativa simile anche quella indirizzata ai comuni del parco, i quali, mettendo a disposizione terreni agricoli inutilizzati di loro proprietà, possono ricevere gratuitamente dal Parco le piante necessarie per la piantumazione di  quest ultimi. La mattinata si e' conclusa con la visita delle  varie zone coltivate a frutteto della Maison de la Biodiversite'. Nel pomeriggio visita a due aziende site all interno del parco che hanno aderito al progetto "vergers paysans" ed alla sera arrivo nella città di Avignone. La mattina del 18 Aprile incontro con Francois Warlop nella sede del GRAB (gruppo ricerca agricoltura biologica) di Avignone dove Enrique Dapena (SERIDA) ha illustrato l’impiego di nuove varietà di mele ottenute incrociando tra di loro antiche varietà  orientando la selezione verso la resistenza  all’iodio, ticchiolatura, fuoco batterico come strategia di lotta preventiva. La stessa selezione partendo dall’incrocio di varietà antiche ha riguardato anche l’ottenimento di varietà di mele adatte alla produzione di sidro  con un contenuto equilibrato tra di loro di zuccheri, fenoli, ecc .La lezione e' proseguita con considerazioni sulle interazioni delle varie varietà ed i portainnesti esistenti e sulle operazioni di potatura e piegatura dei rami. Nel pomeriggio visita ai frutteti sperimentali all’interno del GRAB ed in serata rientro ad Avignone. La mattina del 18 Aprile arrivo nella città di Ales per visitare il centro di pomologia della città. L a visita e' stata diretta da Sabine Rauzier. Il centro ha per ogni varietà di frutta una cartella dentro la quale si può trovare tutto ciò  che e' stato scritto nei vari paesi su quella varietà, quindi la storia della stessa. Per ogni varietà esiste poi anche una cartella  di più veloce consultazione con tutte le caratteristiche generali e tecniche. Il centro ha anche un interessante zona esterna dove si possono osservare piante allevate in forme obbligate utilizzate un tempo, cordoni inclinati, verticali, palmetta Verrier, palmetta a U doppia ed a candelabro. A fine mattinata partenza per il rientro in Italia.

Riuscendo a confrontarmi con realtà diverse dalla nostra non posso che constatare quanto in Italia si sia ancora indietro su certi argomenti e specialmente sul recupero della biodiversità frutticola. L’esperienza di questi tre giorni e' stata un notevole arricchimento culturale alle mie conoscenze in materia. Un particolare ringraziamento va a Stephanie della Rete Semi Rurali per la paziente opera di traduzione delle relazioni e per la paziente attività di interprete  svolta.

Vedi le immagini del corso.

Simone Rizzi

Last Updated on Wednesday, 16 May 2012 09:00
 

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