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L'Europa prende finalmente atto che esistono i piccoli contadini PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Wednesday, 16 May 2012 08:59

ESISTIAMO!
L'Europa prende finalmente atto che esistono i piccoli contadini
Il commissario europeo Dacian Ciolos parla di agricolture
Quando il nostro Roberto Schellino parlava di agricolture, lo guardavano come un matto.
Da oggi cominceranno ad apparire veramente "matti" i cosiddetti normali di prima.
Torno ad allegarvi la proposta di legge  per il riconoscimento del lavoro dei piccoli contadini sostenuta da una campagna popolare di raccolta di firme fra associazioni contadine di tutta Italia
Si è insieme decisa allora la nascita di un coordinamento e l'incarico a un coordinatore: Roberto Schellino, contadino montanaro da Demonte Vallestura.
Il coordinamento è stato ricevuto al ministero, area tecnica col riconoscimento di un vuoto giuridico del lavoro della piccola azienda contadina.
il coordinamento è stato ricevuto in audizione alla Commissione agricoltura della Camera dei deputati.
La venuta a Verona (Sommacampagna) del membro del comitato paritetico di genere del coordinamento europeo Via Campesina (ECVC) ha reso consapevoli specialmente i Francesi dellla realtà dei piccoli contadini e quindi l'assunzione della questione (in Francia, per capire alcune incomprensioni, piccolo inizia da 30 ettari in su, in Europa la media è di 5 ettari, in Italia, dai 3 ettari in giù)
Il rumeno Dacian Ciolos viene da una terra contrassegnata dalla piccola proprietà contadina.
Si è così giunti ad un convegno a Bruxelles sui piccoli contadini d'Europa.
L'associazione rurale italiana, socia di Ecvc ha chiesto a Roberto Schellino di essere presente.
Il risultato è stato straordinario e occorre esse attenti anche a leggere fra le righe.
Andrea Ferrante di Aiab, nel dibattito ha lanciato il cuore oltre l'ostacolo e ha detto come quell'appuntamento potevsse essere considerato un semplice convegno o una giornata storica, tutto dipenderà da cosa faranno gli uomini domani per essere coerenti con la nuova intelligenza della questione contadina europea, finora chiamata con un altro nome, agricoltura e basta.
Tutti sono stati concordi che quelle giornate erano sicuramente l'inizio di una svolta.
Il regolamento della Provincia Autonoma di Bolzano che le associazioni contadine riconosciutesi nella campagna popolare avevano visto come sogno ed era fatto invece operante, corrisponde ai provvedimenti austriaci di flessibilità per il lavoro e per i regolamenti e le norme e le produzioni e le commercializzazioni possibili per i contadini tenuto conto di luogo, metodo, storia e prospettiva.
L'Austria e in parte la Germania non si presentavano a quel convegno come discoli d'Europa ma come fari della flessibilità già auspicata dalla Comunità Europea (tutelata per la montagna dal protocollo per l'agricoltura di montagna della Convenzione delle Alpi - l'Italia è l'unico paese dei firmatari della Convenzione che non ha ratificato il Protocollo per l'agricoltura di montagna... alla faccia dell'Europa!)
Se la flessibilità non è stata realizzata è per incapacità politica e conseguente banalizzazione  culturale dei tecnici al calduccio delle norme più comode con la conseguenza che diventavano  utili per il 20% delle  grandi aziende e criminogene per le restanti 80% che corrisponde più o meno a come la minoranza delle imprese abbia goduto dell'80% dei contributi per l'agricoltura, ora si privilegerà il lavoro (gli addetti reali) e la ripartizione finalmente portata a un segno di equità.
La svolta è culturale.
I contadini hanno finalmente in mano le chiavi per ricucire l'Unione, tanto più riusciranno a prendere coscienza europea e nazionale del loro ruolo.
Il nostro piccolissimo giornale Il Compascuo ha pure tentato di portare qualche goccia di acqua in questo grande fiume di rinascimento.
Mille altre sono le cose che ha portato Roberto in saccoccia per tutti noi, basti un esempio per tutti, la condivisione della rappresentante delle Regioni (Bresso) e la notizia che ben 4 comunità montane del Piemonte intendono prendere atto nelle loro scelte di questa nuova (antica della Storia d'Italia) consapevolezza.
Vedremo in futuro se sarà possibile organizzare qualcosa per sentire dalla viva voce di Roberto Schellino, resoconto e coscienza dei frutti maturati in questa svolta.
Un grazie sempre a Massimo Angelini presidente del Consorzio della Quarantina  di Genova dal quale è partita l'idea di una legge che riconoscesse il lavoro dei piccoli contadini e lo liberasse dalla burocrazia.
Buon ascolto del convegno
ciao a tutti
Plinio (Il Compascuo)

cliccare sul sito sottoindicato

http://webcast.ec.europa.eu/eutv/portal/archive.html

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Watch the video recording of the conference
appare una pagina con tante facce, le facce dei relatori
guardare a destra in alto sopra il titolo 
l'ultima parola in azzurrino indica la lingua: english (en)
cliccare sulla freccia e selezionare italiano (it)
Quindi andare dove ci sono le facce (godetevi magari per primo Messner ma prestate bene orecchio a Dacian Ciolos nel suo intervento iniziale-faccia in alto)
cliccate visualizzare e vi compare con la traduzione in italiano, il relativo intervento.
Andate poi in fondo alla pagina e cliccate avanti così vi compaiono gli altri interventi.
L'ultimo, senza facce, c'è scritto:Questions and answers 
ed è sempre tradotto in italiano, il dibattito conclusivo

 

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