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La lettera di Giovanni Bottino per la scomparsa della moglie Marieke PDF Print E-mail
Written by Giovanni Bottino   
Monday, 25 November 2013 06:43
Marieke

Gentili clienti, lo so, è davvero parecchio tempo che non vi contatto e propongo le mie serate a tema. Del resto, in confidenza è stato un anno piuttosto duro.
Molti dei clienti Vi conosco ed ho un rapporto più coinvolto, con altri è solo una questione di lavoro, seppur noi abbiamo "sempre" creduto che gli ospiti vadano trattati bene, fatti sentire a loro agio. In effetti, noi, si ci reputava degli Osti nel vero senso della parola.
Questo preambolo per farvi capire che non sono riuscito a riconoscere le persone in base alla mail. Per questo motivo, la spedirò a tutti Voi, dispiacendomi del fatto che non si tratta di una serata gastronomica o menù speciali, o semplicemente per ricontattarVi per simpatia o altro.
Purtroppo, come ho già preannunciato, è stato un anno duro. E per chi ha conosciuto mia moglie Marieke, chi ne ha potuto sfiorare la sensibilità, il suo sorriso, la gioia, la bellezza, la finezza nei modi...beh, sa bene che non sono, queste, solo parole di circostanza.
La Marieke non c'è più.

Mia moglie per me non è solo stata compagna di vita per 21 anni. Ella è capitata nel momento più opportuno ed è certamente stata la mia ispiratrice creativa. E' stato incontrandola che mi si è aperto un mondo nuovo e, probabilmente, io per Lei. Ricordo bene, dopo averla vista solamente poche volte, preso dalla passione e innamoramento, partii, senza denaro, mettendomi in viaggio per Rotterdam...in autostop. Un viaggio dove incontrai persone davvero molto particolari, seppur il mio linguaggio conoscesse solamente l'italiano. Tuttavia, spinto da una forza a me assolutamente nuova e contemporaneamente attratto dall'avventura, feci un viaggio indimenticabile.
Potrei raccontare molti aneddoti, ma sono miei e dei nostri cari figli, li custodisco con attenzione.
Semmai, voglio soffermarmi su questo particolare: La Marieke è davvero stata la donna della vita, della mia vita. Abbiamo gioito nei momenti di allegria, abbiamo resistito nei periodi duri di vita vissuta. Abbiamo sudato e faticato, abbiamo corso veloce, rotto e ricostruito, progettato e sognato. Abbiamo fatto di una casa del 1895, vecchia ed abbandonata,...beh, l'abbiamo fatta rinascere.
Abbiamo, soprattutto, due ragazzi, seri ed in gamba. E' questo il meglio regalo che Marieke potesse fare a noi. Ho avuto la fortuna ed il privilegio di vivere accanto ad una donna che, soprattutto, sorrideva ed era felice. Certo, con tutti i suoi difetti. E non erano pochi, credetemi. Tuttavia, negli occhi c'era il sole. Un sole che piano piano si indeboliva, lasciando spazio alla dolcezza ed al silenzio.
Potrebbe esser un paradosso, ma l'ultimo anno trascorso in famiglia, certamente è stato il migliore. Ci siam tenuti per mano, ci siamo sorretti l'un l'altro, abbiam fatto quadrato.
Cavoli, scriverei per ore. L'ho farò certamente.
Spero di non averVi rattristato o annoiato. Semplicemente vi ho trasmesso il nostro dolore e la gioia.
In un giorno di lutto, si può sempre provare a far filtrare un po' di luce.
Certo che il suo sorriso Vi sarà rimasto impresso, adesso, Vi saluto tutti quanti.

L'Osteria, tuttavia, cercherà di riprendere il proprio cammino. Con qualche serata nel mese di dicembre, in maniera anche discontinua ed in base a ciò che mi sento di fare. Con l'anno nuovo, proviamo a ripartire. Chissa...
Un caro saluto a tutti Voi, buona serata,
Giovanni (...e Marieke...).

 

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