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Rendiconto della partecipazione del Consorzio a Expo Fontanabuona 2015 PDF Print E-mail
Written by Philippe Lemoussu   
Monday, 07 September 2015 17:32

Riflessioni e considerazioni di Philippe Lemoussu con un’aggiunta di Franca Damico

A pochissimi giorni dell'avvio dell'Expo’ Fontanabuona, Massimo è stato contattato dagli organizzatori per valutare un eventuale presenza del consorzio a questa fiera. Massimo ha rimandato la questione sui soci della zona, proponendo di sostenere i costi dello stand (100 euro) se più soci partecipavano. Alla fine dei conti siamo stati con Franca Damico gli unici in grado di partecipare e Massimo ha confermato il sostegno economico del consorzio.



Quell'evento è durato 9 giorni (dal sabato 22 alla domenica 30) Franca ha fatto 3 giorni e Philippe ne ha fatto 6, di cui le 3 giornate lunghe (dalle 10 del mattino alle 23). Le giornate corte seguivano l'orario 16 -23. Lo stand si trovava in un ambiente coperto (una specie di cupolone bianco di plastica). Le misure erano 3 metri per 2 metri. Il lato di esposizione era quello dei 2 metri.
Philippe ha fatto un allestimento estremamente semplice (forse troppo) visto che faceva la prima giornata, e che non aveva nessuna esperienza di vendita a banchetto delle Quarantine il tempo di preparazione era stato anche poco. E' bello imparare facendo....  
Complessivamente abbiamo venduto circa 75 sacchetti di Quarantine al prezzo di 6 euro a sacchetto e 10 a 5 euro all'affiliata Marina Muscarà  (25 Franca e 50 + 10 Philippe) Quindi una media di circa 8/9 al giorno. Un po’ di meno in settimana un po’ di più nei week-end. Ognuno di noi a venduto anche i propri prodotti durante i suoi giorni di presenza, Franca ha lasciato 2 lotti dei suoi vasetti di marmellate e sottolio che Philippe ha venduto durante gli ultimi giorni (20 pezzi circa). Durante i primi 2 giorni Philippe ha messo in vendita anche alcune copie del libro sul Brf e di Parole di Terra (Pentagora) erano 10  in totale e le ha venduti tutti. Fabrizio Bottari gli ha portato successivamente una selezione di libri di Pentagora e, durante gli ultimi 4 giorni, ne sono stati venduti 20 circa. 
Questo luogo non è da paragonare con un mercatino settimanale. Qui occorre portare oltre alle varietà di patate tutelate dal consorzio dei prodotti di nicchia pregiati perché I prodotti di base non suscitano nessun interesse se non hanno nessuna particolarità.
Chi sono le persone che comprano le quarantine ?
Il gruppo più importante è senz'altro quello dei fedelissimi, sanno come si cucinano, sanno quanto sono buone e il prezzo di 6 euro non suscita particolare reazione. Molto spesso hanno più di 50 anni. Molto spesso il discorso comincia con : "da dove vengono?". Risulta rassicurante il fatto che siano della Fontanabuona, e da un altitudine relativamente alta.  
il secondo gruppo (circa un 20% degli acquirenti) hanno sentito parlare delle Quarantine, sono incuriositi, vogliono provare e il prezzo di 6 euro li mette un po’ in suggestione.
Il terzo gruppo (forse un 5-10%.) vorrebbero provare a seminarle.  
Chi sono le persone che si fermano al banco ma non comprano le quarantine ?
 I
l primo gruppo è forse quello dei contadini ( del weekend o della settimana intera) hanno provato a seminarle e solitamente non sono venute bene sono quindi un po’ delusi. Spesso anche loro chiedono da dove vengono quelle dei sacchetti. Chiedono consigli per capire perché è andata male. La ragione che tirano fuori più spontaneamente è : "Perché sono troppo in basso". Si segnala una eccezione. Un signore dalle parte di Sanremo ne avrebbe seminate 4 kg raccogliendone 68 quasi tutte grosse. Era molto sorpreso anche perché la varietà industriale che aveva messo a fianco gli era andata male. Solitamente con i contadini della settimana intera si passa in rassegna le altre coltivazioni, e il problema dei cinghiale che è estremamente diffuso.
C'è poi quelli che vogliono seminarle nell'orto e che vogliono sapere come si fa a trovare la semente. Aspettano l'inverno per comprarle. Sono piuttosto numerosi.
Il secondo gruppo per numero è forse quello degli acquirenti degli altri prodotti esposti sul banco. Non conoscono le Quarantine per niente o poco e se le hanno provate, le hanno trovate poco convenienti (troppa buccia o costose).
C'è anche il gruppo numeroso delle signore che si fermano solo con gli occhi al banco e un po’ da lontano. I loro occhi danno un senso di riprovazione: "3 euro al kg per delle patate ma sono matti !!!! Mica mi faccio fregare !!!!"
Chi sono le persone che non si fermano al banco ?
Sono ovviamente la stragrande maggioranza. Quelli che hanno colpito di più Philippe sono le coppie giovani, come se il passaggio della tradizione culinaria tra generazioni si fosse interrotto.

Altri gruppi trasversali.
Abbiamo conosciuto diverse persone sia giovani sia più anziane che sembravano seriamente interessate ad entrare nel consorzio. Una coppia di recente installazione a Orero, un’altra nei pressi del monte Fasce, un contadino di 50 anni di Tribogna e una coppia giovane di San Marco d'Urri.

Le "autorità"

Un capitolo a parte merita la relazione con le "autorità", visto che in quelle occasioni ci siamo prestati ad essere la faccia del Consorzio.
Innanzitutto i nostri referenti come organizzatori dell''expo’ sono stati Sara Pastorino e Marisa Bacigalupo (la presidente). Con entrambe la relazione è stata cordiale, diretta, semplice e collaborativa anche durante un momento più critico.
Marisa Bacigalupo ha accompagnato tra gli stand il sindaco di Genova che si è fermato dal nostro. Philippe ha cercato di esporre che non eravamo solo produttori di una varietà tradizionale di patate ma anche produttori di cultura con Pentagora. Poi ha fatto presente con molta passione la situazione inaccettabile degli animali selvatici e della inadeguatezza delle istituzioni nei confronti dei contadini e della mancanza di riconoscimento per il servizio che rendiamo di fatto alla collettività, lo ha quindi invitato a riattivare delle funzioni della ex provincia ancora oggi assente nella città metropolitana di cui è presidente. Si è eclissato senza dire niente, come sembra sia il suo carattere in generale. 
In quella occasione c'erano davanti al banco una vicina di San Marco d'Urri appena conosciuta. Dopo l'allontanamento del sindaco Doria ha approvato con altrettanta passione lo shampoo passato al sindaco.

Marisa Bacigalupo ha accompagnato al nostro stand anche il "cavaliere" Repetto  (il proprietario della Novi, che sembra voler sostenere il recupero della nocciola di Chiavari). Marisa ha spinto l'attenzione sulla patate Quarantina (ne aveva comprato un sacchetto poco prima del suo arrivo al banco per regalarglielo), ma l'attenzione del Repetto si è spostata sul libro del Brf e quindi il discorso è proseguito sui principi agronomici che ho illustrato. Il suo interesse era vivo, ha preso il libro in mano ma per quanto pagarlo si capiva che richiedeva uno sforzo notevole e quindi per toglierlo dell'imbarazzo Ph glielo ha regalato. Via via che le ore passavano quell'atteggiamento gli risultava sempre più odioso anche perché pochi minuti prima del "regalo" gli aveva detto che venendo all'Expo si era mangiato proprio una tavoletta di cioccolato della Novi (quella con nocciole intere) e che quella era la sua preferita. Non gli è mai successo che qualcuno gliele regalasse allora perché lui, che non ha problemi economici, dovrebbe pretendere in regalo il frutto del nostro lavoro ?
Phil ha fatto presente a Sara Pastorino, mentre faceva un giro presso gli stand, che questo atteggiamento non gli era piaciuto per niente. L'indomani Marisa Bacigalupo è venuta a trovarlo offrendosi di pagare il libro. Philippe l'ha ringraziata per il gesto ma ha rifiutato il pagamento in quanto Lei non era in causa, anzi, aveva svolto benissimo il suo ruolo.
Dopo quell'episodio sia Marisa Bacigalupo che Sara Pastorino sono state cordiali ma Philippe ha sentito un po’ di paura nei suoi confronti. Di fatto Rixi (un assessore della Lega in Regione) non è passato nel corridoio del nostro stand. Non si sa se Philippe c'entra oppure no. Philippe ha cercato di rimediare alla durezza delle sue reazioni inserendo nella scheda di valutazione una poesia scritta durante la fiera. E' allegata a questa mail.

Considerazioni finali di Philippe:

Personalmente sono rimasto contento della partecipazione malgrado la stanchezza degli ultimi giorni, perché la vendita a prezzo alto di 6 euro a sacchetto mi ha oggettivamente dato una mano. E' giustificato il sostegno economico del consorzio perché anche dividendo le spese con Franca il costo dello stand sarebbe stato troppo elevato in rapporto all'incasso. In futuro si potrebbe pensare comunque ad un contributo economico dei soci coinvolti nelle vendite per senso di equità con quelli che non partecipano direttamente. A meno che la fornitura dei sacchetti sia allargato ad un numero più ampio di soci anche senza una loro partecipazione ai turni.
Malgrado tutti i limiti del contesto (caldo e rumore), penso che valga seriamente la pena prendere in considerazione di ripetere la nostra presenza l'anno prossimo.
Esistono 2 impostazioni possibili per la nostra presenza

 

  1. banchetto condiviso Consorzio /Pentagora orientato esclusivamente alla vendita. Cioè come questo anno ma organizzato molto meglio come installazione, assortimento, rotazione soci,....
  2. idem 1 più sfruttamento degli altri spazi dell'expo per eventi promozionali del tipo:
    1.  
      1.  
        1. serata con menu esclusivo a base di Quarantine nel ristorante. Conoscerla mangiando. Ma non so se il ristorante è qualitativamente all'altezza. Una serata un po’ simile su un altro prodotto ha avuto un grande successo di pubblico.
        2. nell'area culturale installazione della mostra : I contadini sulla strada e presentazione di libri di Pentagora.

Personalmente propendo maggiormente per l'impostazione 2. Richiede sicuramente un maggiore impegno dei soci del Consorzio e di Pentagora. Non credo che l'impegno economico sia molto diverso (bisogna verificare). Potenzialmente si potrebbe allargare significativamente il numero di persone interessate alle nostre iniziative. Il pericolo è il solito, fare troppa pubblicità e non poter seguire con la fornitura di Quarantina. Se siamo interessati dovremmo deciderci entro maggio prossimo sull'impostazione da dare per organizzarlo col Gal Genovese.
Considerazioni finali
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Infine ha fatto molto caldo al cuore il passaggio di diversi soci. L'iniziativa non era quindi un fatto quasi personale di Franca e Philippe ma un evento vissuto dal consorzio.

Franca Damico:
Per quanto mi riguarda è stata una bella esperienza, mi hanno contattata a pochi giorni dall'apertura della fiera e ho dato la mia disponibilità solo per tre giorni perché pensavo che ci fossero altri soci che partecipavano. Pensavo data la mia esperienza con i clienti del mercatino settimanale che faccio che il prezzo fosse troppo alto invece mi sono stupita dalla disponibilità delle persone a  comprare anche se qualcuno ha commentato il costo. Ho proposto anche le Cipolle rosse di Zerli una composta di cipolle da abbinare ai formaggi e una confettura che ho prodotto con le patate quarantine delle quali proponevo un assaggio, hanno avuto successo e ne ho vendute parecchie. Sono d'accordo anch'io che sarebbe importante presentare anche un piatto a base di quarantine per fare capire alle persone la differenza dalle altre patate infatti chi assaggiava la confettura di patate aveva molta diffidenza ma poi si stupiva del sapore particolare di questa patate, Mi spiace per Philippe che ha coperto le giornate più lunghe ma penso che valga la pena di ripetere l'esperienza anche perché la sig.ra Bacigalupo ha saputo organizzare bene questa manifestazione dando molto spazio ai prodotti locali e con presentazione degustazione di ricette locali riuscendo cosi a non farla diventare uno dei soliti mercati dove si trova di tutto.

Verso l’Expo dell’eccellenza
  (Philippe Lemoussu)
Qui, si vede l’invisibile,
si ascolta l’indicibile
e nutrire la vita anima ogni essere,
qui, l’aria score, avvolgente e silenziosa
il nome del cibo è : “Quanto basta”
e lo si semina nella nebbia di notte,
cosi disse il camminatore dell’abisso
mentre procedeva sul filo della vita.

Last Updated on Monday, 01 February 2016 21:30
 

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