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TTIP (Trattato Transatlantico tra Usa e UE) PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 01 July 2016 00:00

Situazione attuale:

negli ultimi 20 anni secondo la Coldiretti abbiamo perso il 15% delle terre coltivabili a causa della cementificazione che si traduce in 2,6 milioni di ettari di terra coltivata, il 33% di frutteti, 140 mila ettari di piante di mele, pere, pesche, arance e albicocche.

Dal 2009 ad oggi si è registrato in oltre un calo dei prezzi per i produttori (-10% in un anno) che non si è tradotto per un calo dei prezzi al consumatore quindi i consumi sono rimasti pressoché invariati portando molte aziende agricole al fallimento. Quindi la situazione è già compromessa di suo ma il mercato agroalimentare europeo al momento è anche protetto da un sistema di regolamenti e dazi che permettono (seppur già con molte falle) di filtrare le importazioni estere di prodotti che non corrispondono agli standard di qualità e che sopratutto ricalcano in modo fraudolento quelli originali e a prezzi stracciati.

Il sistema di dazi, quote tariffarie, etichettatura, indicazioni geografiche e origine hanno reso difficile fino ad oggi per gli operatori statunitensi di farsi spazio nel mercato con i loro prodotti di bassa qualità. Con il TTIP l'Europa si impegna a eliminare ben l'87,5% di tutte le barriere commerciali attuali aprendo il mercato senza protezioni alcune.

Nello specifico verranno azzerati le protezioni per:

-fiori

-verdura

-frutta fresca e secca

-olio oliva

Tranne qualche eccezione di cui parlerò più avanti.

I prodotti che oggi hanno l'Indicazione Geografica Protetta sono usati come leve di scambio per ottenere agevolazioni sui settori politicamente più forti per le lobby di Bruxelles (automotive, assicurazioni, servizi finanziari).

Stando al rapporto elaborato dal Ministero dell'Agricoltura americano numero 198, se dovessero cadere le barriere non tariffarie e i dazi nel settore agroalimentare, i cambiamenti nel valore della produzione e  dei prezzi sarebbero tutti con segno negativo per l'Europa sia per l'Import che Export (per es. il riso è stimato a -2%), indebolendo il mercato interno che ad oggi è il mercato più redditizio per l'Italia ( in testa le esportazioni in Germania). Con il TTIP è stato stimato un incremento delle importazioni americane verso l'Europa e una riduzione fino al 30% delle esportazioni italiane in Germania, peggiorando ulteriormente la situazione descritta sopra.

Esempio dell' IGP (indicazione geografica protetta): sono solo 41 i prodotti italiani che rientrano nella lista dei prodotti protetti e tra questi solo 11 sono le varietà di vegetali e di frutta:

-arancia rossa di Sicilia

-Kiwi Latina

-lenticchia di Castelluccio di Norcia

-mela dell'Alto Adige

-pesca e nettarina di Romagna

-pomodoro pachino

-olio di Bari, toscano, Veneto e Garda (4 varietà in tutto)

Nessun'altra DOP, DOC, o simile che non rientra fin da subito in questa lista, potrà rientrarvi successivamente se non con complicate procedure e richieste ma nel frattempo tutti i prodotti non rientranti potranno essere "emulati", "copiati", "falsificati" e commercializzati in tutta Europa e i paesi non potranno opporsi pena rinvio a giudizio al tribunale sovranazionale e condannati a risarcimenti danni per mancato profitto.

Le nostre eccellenze non potranno avere le certificazione di provenienza geografica e nello stesso tempo potremmo ritrovarci sugli scaffali dei supermercati l'"Olio Ligure Extra" prodotto in California piuttosto che il "Parmisan" accanto agli originali senza etichettatura adeguata e a prezzi stracciati.

Questa è solo una breve panoramica di quello che accadrà perchè il TTIP toccherà in egual modo la sanità, l'istruzione, il potere legislativo e giuridico minando ulteriormente la labile sovranità rimasta. In attesa di terminare i negoziati, già oggi vengono adottate misure di liberalizzazione del mercato nella direzione del TTIP e questo sta avvenendo senza ostacoli governativi…anzi… tutti i documenti del trattato, sono indisponibili alla consultazione da parte dei parlamentari e di qualsiasi cittadino che volesse accedervi.

Ho aderito al movimento Stop TTIP Italia per divulgare il più possibile le informazioni perchè ad oggi l'unica cosa che può ostacolare i negoziati è la dissidenza popolare.

Ho già organizzato diversi incontri con la comunità per informare e altri ne organizzerò in futuro ma vorrei approfondire l'argomento anche con te, la Rete Semi Rurali, Consorzio della patata quarantina e tutte le realtà che potrebbero essere seriamente danneggiate da questo tipo di trattato.

Ivana Viazzi

Last Updated on Saturday, 05 November 2016 18:42
 

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