Consorzio della Quarantina
www.quarantina.it
associazione per la terra e la cultura rurale

Notizie brevi dal Consorzio N° 014 del 27/07/2010

096 - DICHIARAZIONI DI SEMINA
Con il 1° luglio si sono chiusi i termini per le dichiarazioni di semina delle varietà tradizionali di patata da noi tutelate. Ricordiamo che il consorzio ha davvero pochi obblighi: uno di questi è la dichiarazione di semina e di avvenuta raccolta+selezione delle varietà tradizionali di patata da noi tutelate da fare subito dopo la semina e subito dopo la selezione seguita alla raccolta: questo lo prevede l'impegno che tutti produttori hanno formato ed è stato più volte ricordato (vedi, per esempio, Notizie, n° 06, del 4 maggio 2010). Quindi, visto che al più tardi le patate sono state seminate nella prima metà di giugno, chi non ha fatto la dichiarazione entro fine giugno può astenersi anche dal fare la dichiarazione di raccolta+selezione, perché non potendo ricevere il numero di autoicertificazione non potrà vendere il prodotto nei sacchetti: semmai lo venderà sciolto ai ristoratori oppure da risemina. Il prossimo anno, per non rischiare di dare una comunicazione non rigorosa, eviteremo anche di inserire chi non fa la dichiarazione subito dopo la semina sul pieghevole che è chiuso ogni anno il 15 giugno. Tutto questo è giusto e necessario per evitare che l'autocertificazione si trasformi in una finzione e vada a discapito di quelli che tra noi seguono le regole in modo rigoroso.
A questo proposito, segnalo fin da ora che lo stesso obbligo di comunicare i dati di produzione senza ritardo (giorno di raccolta, trattamenti eseguiti, quantità totale e quantità del prodotto di prima scelta) vale anche per ciò che riguarda la raccolta e la successiva selezione.
Quindi, per le ragioni già esposte, non potranno essere accettate le dichiarazioni di raccolta presentate in ritardo.

097 - SICILIA
1.
Dal 2 al 4 luglio, insieme con Chiara, sono stato invitato da Arcipelago Siquillah a Petralia (PA) per lo SbargoGas per presentare la Campagna per l'Agricoltura Contadina e portare l'esperienza del nostro Consorzio.
Abbiamo trovato una bella ospitalità, calorosa e schietta! e lo stesso clima di collaborazione e civiltà che avevamo già incontrato lo scorso anno in Sicilia. E su questo vorrei raccontarvi un paio di cose.
La prima riguarda un incontro con i sindaci locali che parlavano in modo chiaro, senza giri di parole e senza maschere di convenienza, come tante volte mi è invece successo di vedere dalle nostre parti. Parlavano di impegno istituzionale dei propri comuni contro la privatizzazione dell'acqua (sul corso principale del paese dove si è svolto l'incontro, c'era lo stesso sindaco a raccogliere le firme per la richiesta di referendum); parlavano di "rifiuti zero", ovvero di sistemi coordinati fatti di raccolta differenziata totale, di ecopunti (luoghi dove porti la spazzatura differenziata e in cambio puoi ritirare alimenti e beni di prima necessità) e di studio della frazione marginale (in poche parole vuole dire: ciò che in un prodotto non può essere riciclato deve essere considerato un errore di progettazione del prodotto e perciò deve essere escluso dalla fase di produzione).
E io ho pensato che qui a Genova non c'è stato indugio a consegnare l'acqua pubblica a Iride e che si sta lavorando per costruire un inceneritore politicamente chiamato "termivalorizzatore"; quanto ai rifiuti zero ... il referente ligure della campagna nazionale sui rifiuti mi riferisce che qui in Liguria non gli risulta che nessun comune se ne sia preoccupato seriamente, al di là dei soliti facili e inutili slogan.
2.
A proposito di "zero". Sapete tutti che uno dei nuovi slogan per una parte della ristorazione è quello dei "chilometri zero"; perché slogan? perché non sempre è possibile avere i produttori intorno e perché per alcuni in sostanza vuole dire che si consumano, qualche volta in misura importante più spesso in misura minore, prodotti di produzione locale. Così quando a Petralia ho visto che una piccola trattoria si comunicava con la frase "cucina a chilometri zero" ho avuto un riflesso di scetticismo. Poi dentro ho trovato un menu davvero esemplare per semplicità e chiarezza. Ve lo allego con due pdf così lo vedete anche voi. Pochi piatti (buoni e saporiti) cucinati dal mattino, sul retro una lista con l'elenco dei produttori di tutti i prodotti usati (e tutti i produttori di tutti i prodotti sono dell'immediato vicinato), e poi - sorpresa - l'acqua dell'acquedotto (l'acqua du sinnacu) senza prezzo e non si parla di "servizio e coperto" ... perché l'ospitalità ha un valore immenso e non si fa pagare!
Menu 1a parte (pdf 60 Kb) - Menu 2a parte (pdf 47 KB)
3.
Al convegno del pomeriggio è venuto il mio momento di parlare. Al mattino avevo sentito sindaci ed esponenti di associazioni e iniziative che, di tanto in tanto, dicevano che in Sicilia si fa quello che si può e che noi al nord siamo a un altro livello e dunque siamo più fortunati e attivi di loro ..., e ho pensato al ricco fermento di società civile che stavo osservando, ho pensato ai sindaci impegnati nei "rifiuti zero" mentre noi ..., ho pensato ai loro ecopunti e al nostro termovalorizzatore, ho pensato all'impegno istituzionale per difendere l'acqua come bene comune e alla nostra Genova Acque (poi Iride), ho pensato alla bella cortesia (non pelosa, non ruffiana) che trovavo dovunque e per noi in Liguria (siamo quelli che a volte accolgono la gente con il ruvido "cosse ghe?" o con lo sciatto "ha bisogno?)" la cortesia e l'accoglienza sono preziosi optional,  ho pensato che esiste una piccola trattoria dove senza vergogna si propone la buona acqua dell'acquedotto (e qui in Liguria l'acqua è notoriamente buona quasi dappertutto e quasi dappertutto è superiore per qualità a quella imbottigliata) e non si fa pagare l'ospitalità, e a furia di pensare poi ho detto una cosa che ha suonato più o meno così: "Cari amici, qua e là nelle vostre parole ho colto un senso di inadeguatezza verso quello che si fa al nord. Premesso che non tutto quello che fa luce è oro e che spesso si fanno più parole che fatti e più fumo che sostanza ... vi incoraggio a non essere così certi che al nord si faccia chissà che cosa. Ma di una un fatto sono certo: che in Liguria dove vivo dele cose che qui ho sentito c'è veramente poco e nel mondo delle istituzioni c'è ancora meno. C'è così poco che sentendovi parlare mi sono sentito nel quarto mondo, altro che nord! Dunque vi presento una modesta proposta: o la Liguria è una regione settentrionale, e allora vi invito ad avere meno considerazione di ciò che pensate ci sia al nord; oppure, se vi piace continuare a pensare il nord come faro di civiltà, vi invito a escludere nella vostra geografia mentale la Liguria dal settentrione".

098 - OGM
Il Consorzio appoggia la lettera inviata da una fitta rete di associazioni al Presidente della Repubblica per bloccare i rischi da inquinamento genetico segnalati in Friuli (http://www.greenreport.it/_new//index.php?page=default&id=5954) ha chiesto di aderire formalmente alla Task Force per un'Italia libera da OGM.

099 - ACQUA, BENE COMUNE
Esiste la possibilità che il Consorzio entri a fare parte del comitato promotore per il riconoscimento dell'acqua come bene comune e per fermarne la privatizzazione (www.acquabenecomune.org). 
Chiediamo ai soci che vorrano esprimersi chi è d'accordo e chi no: sulla base della conta delle scelte espresse decideremo se aderire o no: se arriverà almeno un 10% dei consensi (35 voti) e se il numero dei dissensi non sarà maggiore dei consensi, aderiremo.

100 - INIZIATIVE DI RISTORATORI, AGRITURISMI, NEGOZI AFFILIATI
Le iniziative dei nostri soci affiliati che saranno comunicate (scrivi@quarantina.it) con almeno 2 settimane di anticipo potranno essere diffuse a tutti i soci attraverso questo notiziarie e, se troveremo una soluzione semplice ed efficace, attraverso il nostro sito.

101. NUOVO RISTORANTE AFFILIATO A SANREMO
Un benvenuto nel Consorzio a:
Ristorante Paolo e Barbara, di Paolo Masiero e Barbara Pisani, via Roma 47, Sanremo - IM (tel. 0184 531653 - paolobarbara@libero.it)


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