102 - DICHIARAZIONI DI SEMINA
Entro il 1° luglio hanno inviato la dichiarazione di semina i seguenti produttori:
Abbona, Allegrina, Amadei, Anidagri, Annetta, Aragone, Bottari, Bozzo, Buscaglia, Camera, Casella, Corpaci, Damico, Destefani, Donati, Fossa, Lemoussu, Massa, Monteverde, Morando, Noli, Pareti, L. Parodi, M. Pastorino, Pestarino, Picollo, Pisacco, Pozzi, Priano, Righetti, Roletti, Savio, Sciutto, Scolaro, Torlasco
Questo produttori dovranno comunicare al socio Fabio Maggiolo la dichiarazione di avvenuta raccolta+selezione delle varietà tradizionali di patata da noi tutelate subito dopo la selezione seguita alla raccolta. Così potranno ricevere il numero di autocertificazione e acquistare i sacchetti per confezionare le patate da vendere ai privati e ai negozianti affiliati.
103 - ACQUA, BENE COMUNE
Nel precedente numero del notiziario (27 luglio) avevamo segnalato la possibilità che il Consorzio entri a fare parte del comitato promotore per il riconoscimento dell'acqua come bene comune e per fermarne la privatizzazione (www.acquabenecomune.org).
Abbiamo chiesto ai soci di esprimere il loro accordo o disaccordo, informando che solo con il 10% dei consensi (35 voti su 350 soci) il, se numero dei dissensi non sarà maggiore dei consensi, potremo aderire. A oggi hanno risposto e dato il loro consenso 14 soci: Angelini, Baghino, Basadonne, Bottari, Cignoli, Corpaci, Costa, Curti, Gallione, Ghio, Piscitello, Pozzi, S. Rossi, Viotti. L'obiettivo di 25 è ancora lontano e si nota che fra i 14 non c'è neppure un affiliato (ristorantori, negozianti, familiari ... sono soci come tutti!).
Il 27 agosto chiudiamo la consultazione e vediamo se avremo raggiunto un numero sufficiente per legittimare la nostra eventuale adesione.
104 - INIZIATIVE DI RISTORATORI, AGRITURISMI, NEGOZI AFFILIATI
Ricordo che tutte le iniziative dei nostri soci affiliati che saranno comunicate (scrivi@quarantina.it) con almeno 2 settimane di anticipo (cene, degustazioni, proposte ecc.) potranno essere diffuse a tutti i soci attraverso questo notiziario.
105. CAMPAGNA PER L'AGRICOLTURA CONTADINA - Slow Food
Il presidente di Slow Food, Roberto Burdese, ha respinto la proposta di sostegno di Slow Food alla Campagna Popolare per l'Agrcoltura Contadina, alla quale già aderiscono 16 organizzazioni di coltivatori.
Qui di seguito pubblichiamo la lettera di Burdese al presidente del Consorzio, Massimo Angelini.
13 luglio 2010
Caro Massimo,
Abbiamo letto con attenzione la bozza di legge che ci avete inviato lo scorso 21 giugno, ne abbiamo discusso in maniera approfondita al nostro interno (diversi nostri colleghi lavorano frequentemente con il mondo dei piccoli produttori, da chi si occupa di Presìdi a chi segue i Mercati della Terra) e ci siamo confrontati con alcuni soggetti con cui solitamente collaboriamo. Intanto ancora grazie per averci coinvolto: è stata una ennesima, utilissima, occasione per tornare a dibattere di temi che ci stanno a cuore e con cui ci confrontiamo quotidianamente.
Le premesse da cui muove la vostra proposta sono da noi totalmente condivise: l'agricoltura di piccola scala versa in condizioni allarmanti ed occorre lavorare ad un quadro normativo dedicato che parta dai paradigmi propri di quella agricoltura. A questo proposito però facciamo una precisazione: noi vogliamo parlare di e per l'agricoltura di piccola scala E di qualità. Ci torneremo più avanti, ma il senso è che secondo noi non bastano le dimensioni dell'azienda a garantire della qualità di prodotti e pratiche.
Quelle premesse però non devono secondo noi portare al ridisegno di un quadro normativo la cui cifra fondamentale sia quella dell'esonero e della deroga. In particolare se, come accennavamo, la proposta assume, per la definizione del gruppo di attività da normare, solo parametri di carattere quantitativo, tralasciando ogni considerazione relativa a QUALE tipo di agricoltura viene praticata in quella piccola o media scala.
Piccolo è bello, certo, dal punto di vista economico, ma l'equazione "piccolo è buono" (per come noi intendiamo la qualità: buona, pulita e giusta), non è automatica.
Sulla scorta di queste riflessioni, qui sommariamente riportate, ma che vi dettagliamo nel documento allegato, riteniamo di non sostenere la proposta di legge, sia perché vorremmo sottoscrivere una proposta di legge in cui ci identifichiamo maggiormente sia – soprattutto – perché abbiamo ragione di pensare che questa proposta di legge non sia accompagnata da sufficienti possibilità di successo. Siamo invece convinti del fatto che una battaglia a tutela dell’agricoltura di piccola scala sia assolutamente necessaria, giusta e urgente e sicuramente gli strumenti legislativi possono (e devono) essere considerati una opzione a cui ricorrere. Vi facciamo pertanto una doppia proposta di collaborazione:
A) creare proposte di norme, separate, sulle parti da noi condivise (volontariato, regime IVA, assistenza burocratica e tecnica gratuita o con un regime di favore, ricostruzione dei manufatti preesistenti);
B) istruire un tavolo di lavoro operativo, che ridisegni i confini e i profili delle norme necessarie, oggi più che mai, alle piccole e medie aziende di qualità.
Se pensate che avviare un confronto su questi elementi possa essere di vostro interesse, siamo a disposizione.
In allegato le nostre note alla proposta, che sono state viste e approvate dalla Segreteria Nazionale di Slow Food Italia assieme a questo messaggio.
Un cordiale saluto,
Roberto Burdese
106. IL NOSTRO AGRONOMO RISPONDE
Buongiorno dottor Zefilippo
Mi auguro di trovarla in gran forma.
Mi permetto di disturbarla per avere conferma ad una teoria riguardante i miei pomodori.
Credo che soffrano di marciume apicale, e che questo sia stato causato da carenza di calcio nel terreno ed eccesso di azotati (in effetti ci sono andato giù pesante col letame...).
Ho intenzione di comprare del nitrato di calcio e seguire le indicazioni del produttore per la cura.
Sbaglio?
Buona giornata e buon lavoro
A. Marenco (Carcare)
Le immagini confermerebbero l'ipotesi: marciume apicale del pomodoro.
Purtroppo il problema sembra in fase avanzata, ciò significa che più difficile è la cura!
In genere il problema si manifesta quando si veirficano squilibri idrici che si riperquotono sul metabolismo del calcio. Tali squilibri si verificano:
1-quando, dopo periodi favorevoli allo sviluppo delle piante, ne seguono altri siccitosi
2-qundo vengono somministrati eccessivi volumi d'acqua (soprattutto in serra)
3-quando l'elevata temperatura ambientale provoca eccessiva traspirazione.
Comunque...
1) razionalizzare gli interventi irrigui
2) effettuare trattaemnti sull'apparato fogliare (alla comparsa dei primi sintomi) con Cloruro di Calcio (200-400 gr/hl)
Non va bene il nitrato di calcio, perchè contiene anche azoto e perchè viene dato al terreno.
Saluti
Mario Zefelippo
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