117 - RELAZIONE DEL NOSTRO AGRONOMO SULLE COLTURE DI PATATE SELEZIONATE
Alleghiamo la prima relazione scritta dal nostro agronomo, Mario Zefelippo, sulle colture di patate destinate a essere riseminate (pdf, 201 kb).
118 - ACQUA, BENE COMUNE
Con 55 assensi da parte dei soci (Alborghetti, Allamandola, Angelini, D. Annetta, E. Annetta, Badino, Baghino, L. G. M. e P. Ballerini, Barletta, Basadonne, M. Bavastro, Bottari, Budria, Burzio, A. e S. Caprile, Cebrelli, Cignoli, Cipani, Corpaci, Costa, Crepaldi, Curti, De Giuseppe, Di Genova, Galliano, Gallione, Ghio, Lemoussu, Lo Bianco, Maggiolo, Marenco, Messina, M. Monteverde, Noli, C. Parodi, L. Parodi, Patrone, Picollo, Piscitello, Pozzi, Ravedati, Reggiardo, M. e M. Righetti, E. Rossi, S. Rossi, E. Sciaccaluga, Sciutto, Torlasco, Viotti, Viviani.) corrispondenti a ben oltre il 10% dei soci iscritti e con nessun voto contrario, Il Consorzio ha aderito al costituendo comitato promotore per il riconoscimento dell'acqua come bene comune e per fermarne la privatizzazione (www.acquabenecomune.org).
119 - CAMPAGNA POPOLARE PER L'AGRICOLTURA CONTADINA
Il rifiuto di Slow Food, attraverso il proprio presidente R. Burdese, di aderire alla Campagna popolare per l'agricoltura contadina (vedi la sua lettera su Notizie n° 15) sta suscitando in tutta reazioni di sorpresa tra le organizzazioni di coltivatori promotrici dell'iniziativa. Dall'interno del Consorzio sono giunte alcune risposte delle quali pubblichiamo alcuni stralci, come contributo al dibattito interno.
Scrive Giovanni:
Sono d'accordo sulle scarse probabilità di approvazione di questa legge, è chiaro a tutti che i nostri politici hanno in mente tutt'altro, sono anche d'accordo che l'equazione piccolo è bello non è sempre automatica.
La sensazione che provo leggendo tutta la lettera è di ascoltare una persona con la pancia piena, un pò snob e che non ha bisogno più di tanto di darsi da fare per sbarcare il lunario.
Lunario che invece devono sbarcare con enormi difficoltà e enormi sacrifici le persone alle quali si rivolge lo scopo di questa proposta di legge.
Sarà poi il consumatore, il famoso "mercato" a stabilire se la loro piccola produzione è buna se è di qualità e in regola con le più normali regole sanitarie ecc.
ma almeno mettiamole in condizione di partire!!
Scrive Philippe:
La lettera di Slow food merita una risposta pubblica che senza tono polemico riesca a dire :
- che probabilmente Slow Food ha bisogno di una bella cura di disintossicazione di delirio di onnipotenza.
- che un articolo di Carlo Petrini apparso recentemente [Quei nove centesimi nelle tasche dei contadini - La Repubblica, 07/07/2010] lasciava intendere una visione molto meno elitista rispetto alla lettera del presidente.
- che i contadini non sono dei minorati mentali e che quindi lo sapranno quali sono i loro problemi e che il buon senso non fa difetto al punto di non essere in grado di presentare delle soluzione praticabili.
- che non se ne può più di queste strumentalizzazione che fanno finta di prendere la difesa dei contadini per prendersi cura in realtà degli interessi di business della propria organizzazione.
Scrive Dario:
Vorrei comunicati il mio dispiacere nel leggere la risposta di Slow Food che ci hai girato ieri. Ho avuto occasione di parlarne in viaggio con Philippe, Enzo e Roberto Pisani, che erano tutti dispiaciuti quanto me. Purtroppo ci siamo limitati a esprimere il nostro dispiacere, non abbiamo ragionato sul "che fare" anche perché il compito è talmente grande, noi talmente piccoli ed indaffarati, la situazione così ingarbugliata che è difficile anche solo approcciare la tematica. Mi piacerebbe avere il tuo punto di vista operativo. Che si fa dopo una risposta del genere? Si piega la testa alla vanità del "piccolo un po' più grosso" sperando che la proposta avanzata da loro abbia maggiore probabilità di riuscita, come sostengono con tracotanza, o si tira dritto sperando che le loro malizie vengano spazzate via dal vento delle cose positive?
Ogni opinione sincera e rispettosa è legittima. Tra pochi giorni, sulla base delle riflessioni condivise con i referenti di tutte le organizzazioni che promuovono la Campagna, prepareremo una risposta comune a Roberto Burdese e nei primi giorni di settembre invieremo una lettera al ministro Galan. Speriamo che nel frattempo altri soci vogliano comunicare la loro opinione sulla lettera inviata da Slow Food e suggerire argomenti per la risposta.
120. NUOVO RISTORANTE AFFILIATO A GENOVA
Un benvenuto nel Consorzio a:
Ristorante Il Genovese, di Roberto Panizza, via Galata 35 r., Genova (tel. 010 8292937 - roberto.panizza@rossi1947.it)
121. SANA A BOLOGNA
L'associazione AgriBio ha donato al Consorzio un biglietto per l'ingresso gratuito al SANA di Bologna (9-12 settembre). Lo inviamo al primo socio che ce ne fa richiesta.
ANTEPRIMA DEL MANDILLO DEI SEMI
122. DIAMO LA NOSTRA MAMMA IN DONO, ANZI IN SCAMBIO!
Intendiamo la "mamma" dell'aceto: in questi 3 anni ne abbiamo allevate 5 meravigliose, ma a noi ne basta una.
Chi è interessato:
- può proporci in scambio qualcosa di alimentare che autoproduce (vino ... marmellate ... formaggio ... via libera alle idee)
- deve venire a prendersela (con un'arbanella larga almeno 15 cm e un litro di vino bianco) a Savona.
Chiara e Massimo Angelini (massimo.angelini@quarantina.it) |