Consorzio della Quarantina
www.quarantina.it
associazione per la terra e la cultura rurale

L'iniziativa zeroAzero

Premesse

La storia

L'idea

La struttura

Stato attuale di ordini e consegne

Ordini e consegne con magazzino condiviso

Valutazione del costo attuale delle consegne

Valutazione del costo delle consegne col magazzino condiviso

Conclusioni

Premesse

Analizzando i prodotti che quotidianamente ritroviamo sugli scaffali dei punti vendita, dalla grande distribuzione al negozio di quartiere, è facile riscontrare che la loro provenienza spesso è sorprendente .

Biscotti spagnoli, mirtilli cileni, porri tedeschi, patate olandesi sono solo alcuni esempi che facilmente acquistiamo e portiamo nelle nostre case.

Oggi importiamo primizie e prodotti di stagione ; in questo contesto la merce viaggia da un continente all'altro e i consumatori ci perdono, in qualità e sicurezza.

Un altro aspetto è legato alla spesa domestica legata all'acquisto di questi prodotti: una spesa che comprende frutta e verdura d'importazione include nel conto finale anche il combustibile utilizzato per il trasporto.

La spesa alimentare è la seconda voce dopo l'abitazione e assorbe il 19% della spesa mensile totale delle famiglie.

Visto il costo del petrolio far viaggiare le merci da un continente all'altro è un lusso che non possiamo più permetterci.

Questo ha messo in discussione il principio della globalizzazione per cui si potrebbe iniziare a consumare prodotti realizzati dove costa meno.

La storia

•  zeroAzero nasce nel 2007 per sviluppare idee e supportare le attività legate al mondo rurale. Come prima esperienza è stato svolto uno studio di fattibilità per un sistema di raccolta di prodotti agroalimentari nell'entroterra ligure .

•  zeroAzero ha maturato nel tempo un'esperienza legata alle attività dei suoi ideatori, partendo dal lavoro manuale nei campi fino all'organizzazione e gestione di trasporti secondo la logica del chilometro zero.

•  zeroAzero collabora con associazioni che si occupano del mondo rurale in tutti i suoi aspetti.

•  zeroAzero :

•  ha ideato una reale rete di trasporto di prodotti a km zero in un raggio di 100 km intorno a Genova;

•  ha trovato sul territorio circostante un numero di prodotti da poter soddisfare la spesa domestica quotidiana.

I limiti attuali del progetto risiedono in pregiudizi propri del comune cittadino secondo cui i prodotti locali non riescono a soddisfare le esigenze di una comunità.

zeroAzero ha un obiettivo che oltrepassa i confini regionali, ogni luogo è indispensabile per chi lo abita e chi abita un luogo è indispensabile al mantenimento di un ecosistema.

L'idea

L'iniziativa ZeroAZero si basa su:

•  reperire prodotti a km zero;

•  formare consumatori consapevoli;

•  organizzare le consegne a zero impatto ambientale;

•  creare un'etichetta che segnala i km percorsi dal prodotto;

•  offrire servizi di sostegno al lavoro agricolo;

L'idea che si vuole realizzare necessita di una nuova visione della gestione dei prodotti, dei produttori e dei clienti. L'elemento centrale del progetto è rappresentato dal “magazzino condiviso”.

Condiviso vuole significare che da una lato vi sono i produttori e dall'altra i consumatori, ma allo stesso tempo la condivisione sarà tra diverse categorie di produttori e consumatori.

I grandi produttori si troveranno sullo stesso piano dei piccoli produttori, degli artigiani e delle associazioni.

Spazi e clienti saranno condivisi, così gruppi d'acquisto e singoli cittadini si troveranno a condividere lo stesso prodotto nello stesso luogo.

Con il magazzino si identifica il luogo fisico di scambio della merce. Si crea una filiera cortissima e il tutto secondo le logiche del just in time riducendo al minimo lo stoccaggio della merce.

La struttura

Il magazzino si auto-crea nel momento che l'idea di condividere domanda e offerta è sostenuta da:

•  associazioni di produttori;

•  artigiani;

•  GAS;

•  liberi cittadini.

Figura 1 – I soggetti che condividono il magazzino

Nel magazzino ogni prodotto verrà identificato a seconda della distanza di provenienza e un'apposita etichetta evidenzierà i chilometri percorsi dal prodotto per arrivare al magazzino e quanto inquinamento ha prodotto durante il suo viaggio.

Il magazzino condiviso diventa un magazzino a km zero.

Stato attuale di ordini e consegne

Allo stato attuale il sistema degli ordini non è organizzato e così ci sono ordini sparsi e disordinati

Figura 2 – Situazione attuale degli ordini

Nello stesso modo sono non-organizzate le consegne

Figura 3 – Situazione attuale delle consegne

Sia per gli ordini che per le consegne, nella maggior parte dei casi, ogni soggetto coinvolto agisce in modo autonomo.

Questo sistema non organizzato alimenta inquinamento e congestione del traffico, ma soprattutto nasconde una parte di costi non percepiti.

Ogni soggetto coinvolto in questa catena logistica per consegnare/ritirare un prodotto impiega tempo e carburante che trasformati in costi vanno ad aggiungersi al costo del prodotto o sottratti al prezzo di vendita.

Ordini e consegne con magazzino condiviso

Gli ordini emessi al magazzino, vengono gestiti a seconda del soggetto a cui sono rivolti e poi inoltrati già divisi per produttore. In questo caso si ottimizza il flusso di informazioni destinate ai produttori che si ritrovano un unico ordine e non una serie di ordini, sparsi nel tempo e nel territorio, di diversi clienti.

Figura 4 – Ordini con il magazzino

Allo stesso modo il prodotto viene portato in magazzino, o dal produttore o dall'organizzazione del magazzino, e diviso per i diversi clienti.

Ai prodotti verrà applicata un'etichetta contenente dati sull'inquinamento emesso dal luogo di produzione al luogo di consegna.

Preparate le consegne, utilizzando mezzi a basso impatto ambientale, a metano, elettrici o una combinazione dei due a seconda della strada da percorrere e del luogo di consegna, i prodotti vengono recapitati a casa, ufficio, ecc.. a seconda di dove ha richiesto il cliente al momento dell'emissione dell'ordine.

Figura 5 – Consegne con il magazzino

Valutazione del costo attuale delle consegne

L'attuale sistema, come detto, ha dei costi piuttosto alti anche se non percepiti, come spesso accade quando si accorcia la filiera il prezzo del prodotto cala ma salgono i costi logistici.

Esempio di consegna attuale:

•  raggio medio di consegna 30 Km;

•  tempo medio necessario 45 min;

•  costo carburante 1,20 €/l;

•  consumo medio 12 km/l;

•  costo tempo perso 7€/h (il tempo è denaro);

•  modalità di consegna stipulata di volta in volta tra produttore e consumatore;

•  consegna media attuale 15 Kg

La quantificazione dei costi:

•  carburante:

•  30 Km / 12 km/l = 2,5 l;

•  2,5 l * 1,20 €/l = 3,00 €;

•  tempo:

•  45 min * 7,00 €/h = 5,25 €.

In questo modo il costo attuale delle consegne risulta 8,25 € a carico sia del produttore che del consumatore. Moltiplicandolo per entrambi i soggetti e dividendolo per il quantitativo di prodotto ottengo il costo di consegna al Kg: 8,25 € * 2 / 15 Kg = 1,10 €/Kg

? costo logistico della filiera corta non percepito.

Valutazione del costo delle consegne col magazzino condiviso

Consegna con magazzino:

•  raggio medio di consegna 50 Km;

•  percorso consegne 50 Km;

•  carico medio furgone 500 Kg.

Quantificazione dei costi:

•  carburante:

•  50 Km * 3 / 12 Km/l = 12,5 l;

•  12,5 l * 1,10 €/l = 13,75 €.

Il costo della consegna 13,75€ / 500 Kg = 0,03 €.

Considerando che tale struttura lavori unicamente per la produzione annuale conferita dal consorzio (450 q/anno) il costo del magazzino e del personale risulta 0,60 €/Kg. Tale costo è costituito per il 95% da costi fissi di apertura e gestione del servizio.

Il costo complessivo risulta di 0,63 €/Kg molto inferiore a 1,10 € /Kg riferito all'attuale costo non percepito.

Se la struttura è utilizzata per più prodotti, i costi fissi vengono ripartiti tra tutti questi , ad esempio ipotizzando di utilizzare il magazzino con un secondo prodotto con lo stesso quantitativo, rispetto alle patate, il costo fisso del magazzino si dimezza (0,30 €/Kg).

Appare evidente che più il magazzino è condiviso, sia in termini di prodotti che utilizzatori, non solo si ha un limitato costo di gestione della filiera ma anche il costo della filiera stessa risulta inferiore al costo attuale.

Conclusioni

L'intento di questa iniziativa forse è un po' presuntuoso in quanto si vogliono mettere sullo stesso piano diversi soggetti e creare una convivenza all'interno di uno stesso progetto.

I problemi legati al trasporto di prodotti fuori stagione e provenienti da ogni parte del mondo saranno sempre meno sostenibili.

Il magazzino a km zero potrebbe essere il primo passo di una presa di coscienza comune verso i piccoli produttori, artigiani e ogni tipo di attività dei nostri territori.

Si è già studiata la possibilità di avere un punto vendita in città rifornito direttamente dal magazzino.

Il magazzino a km zero nasce per il territorio ligure con l'intento di creare il Magazzino Italia ossia una rete di tanti magazzini a km zero sparsi per la nostra penisola.

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