BRF (Bois Raméal Fragmenté) – Cippato di ramaglie fresche

BRF, silvagricoltura con cippato di ramaglie fresche,  una nuova tecnica per nutrire il suolo e per coltivare senza acqua e senza combustibili fossili 
L’uso diretto del cippato di ramaglie fresche, senza passare tramite il processo di compostaggio, consente una sostanziale economia di mezzi, di conseguenza consente di pensare la ricostruzione del suolo agricolo su larga scala. Due tecniche consentono queste economia di mezzi: la tecnica del mulch la quale prevede di lasciare i B.R.F degradarsi in superficie e la tecnica dell’incorporazione superficiale la quale consente di attivare la sua integrazione nel suolo ma richiede il controllo di diversi parametri. La scelta della tecnica la più adatta dipende dalla coltura e dalle condizioni climatiche. Il B.R.F è considerata come un ammendante e un concime in grado di dare al suolo nutrimento, struttura ed energia. La sua specificità viene dalla sua azione sulla vita del suolo, questo materiale sembra in effetti suscitare un insieme di catene trofiche complesse che strutturano il suolo, gestiscono i nutrimenti, limitano i patogeni. Questo ruolo pedogenetico può andare sino alla creazione di un suolo fertile partendo da un suolo pietroso (osservato nell’azienda agricola di M. Carrier, Québec). L’origine biologica dei meccanismi in causa durante la sua intégrazione nel suolo implica una grande influenza della températura, più la températura sarà élevata più velocemente saranno acquisiti i benefici del metodo… e persi se il trattamento non è mantenuto (nuova applicazione). Gli organismi implicati costituiscono una catena complessa per cui occorre evitare di spezzare un anello fondamentale ; da ciò deriva una grande sensibilità del metodo all’’impiego di pesticidi, erbicidi e sopratutto fungicidi. La questione dell’energia è importante. Il B.R.F. può fornire dell’energia chimica, del combustibile alla vita nel suolo, sotto forma di nuclei fenilpropanici polimerizzati (lignine), d’emicellulose, di cellulose e di zuccheri. La lignine est molto difficile a digerire : soltanto alcuni organismi ne sono capaci (sostanzialmente i funghi), la sua digestione necessita un importante énergia di attivazione. Questo “carburante” accessibile da o tramite loro soltanto, da a questi funghi un potere strutturante : possono secernere degli antibiotici che limitano la popolazione batterica ; la loro azione rende la cellulosa dei B.R.F. accessibili ai micro-organismi ; essi alimentano anche con i loro miceli degli microartropodi le cui deiezioni nutrono altri organismi. In definitiva l’apporto di B.R.F. permette une ricostruzione durevole dell’ecosistema suolo, attorno ad una fonte energetica disponibile nel medio periodo. Un ecosistema suolo cosi regolato e benefico sostituisce dunque l’ecosistema suolo cataclismico, suscettibile di dégradare l’humus invece di produrlo. Si può anche esaminare il processo da un punto di vista biochimico : i funghi responsabili della digestione del legno passano inizialmente tramite uno stato detto di “metabolismo primario” che si caratterizza dalla costruzione della macchina biologica di digestione del legno. Durante questa fase i funghi sintetizzano delle protéine   (= azienda biochimica + matériali di costruzione). Pero la produzione di proteine richiede azoto e dell’energia (essudati radicali). Durante questa fase, l’azoto viene naturalmente a mancare nel suolo, se questo effetto non e compensato oppure integrato correttamente nel ciclo di coltivazioni ne risulterà un effetto molto negativo sulle culture del primo anno. La seconda fase, chiamata “metabolismo secondario” si caratterizza dalla digestione della lignina e di tutti i componenti del legno. Questa fase è scatenata dalla mancanza di azoto accessibile ai funghi. Una volta avviata questa fase comporta la libérazione controllata, a favore delle piante, dell’azoto e di altri nutrimenti. E da quel momento che si osserva un aumento spettacolare delle rese produttive. Si osserverà anche una durevole accumulazione di humus stabile, un aumento della resistenza alla siccità, la resistenza ad alcune malattie e il miglioramento qualitativo delle produzioni.

Philippe Lemoussu

Elenco di testi in francese per conoscere i BRF (pdf)
Elenco di filmati in francesce per conoscere il BRF
Silvayn, Coltivare con il cippato (pdf)
BRF_nella_ricerca_scientifica
Olivicoltura e micorizze (pdf)
Rendiconto visita alle esperienze cippato e silvagricoltura ligure (pdf)
Rivista bibliografica dei principi meccanismi pedogenetici per caratterizzare il ruolo del cippato di rami nel processo di umificazione (pdf)

Link utili:
Ferme du Pouzat – Associazione Avebrf
Pour une terre Humaine
wwoof – Worl Wide Opportunities on Organic Farms
Rete Semi Rurali