Home Notizie Mela Cabellotta, via al censimento per salvarla
Mela Cabellotta, via al censimento per salvarla PDF Print E-mail
Written by Il Secolo XIX   
Wednesday, 17 October 2012 14:32
Mela CabellottaLa storia del mondo inizia con una mela. E Valbrevenna riparte dallo stesso frutto con un obiettivo ambizioso: catalogare e salvare le piante antiche della mela Cabellotta, simbolo contadino dell'alta Valle Scrivia, rustico e saporito.
«Sì, da tempo si parla del recupero di varietà di mele antiche - dice Sergio Rossi, scrittore e studioso delle tradizioni - ma bisognava partire focalizzando l'attenzione su una varietà. E non poteva che essere la Cabellotta, concentrata nell'alta Valle Scrivia e in una piccola zona del paese di Valbrevenna dove sono rimaste piante storiche che hanno anche più di un secolo».
Eccole, le piante al centro del censimento che inizierà tra i banchi della fiera "U Mundantigu" all'inizio di settembre. Alberi enormi che producono una mela di un colore rosso con parti gialle che (nelle buon annate) raggiunge i due etti.
Il nome Cabellotta evoca Cabella Ligure. «Ma l'origine vera non si sa -racconta lo studioso - A battezzare una pianta è spesso la casualità: il nome talvolta evoca la provenienza della "marza" innestata in tempi lontanissimi, oppure l'origine del contadino. Quello che possiamo toccare con mano sono i frutti: molto belli alla vista e ottimi al gusto, con una pasta dolce e una grana sottile e succosa». E una particolarità: si raccolgono a ottobre ma dopo un mese, un mese e mezzo al fresco nelle cassette, formano una patina leggermente untuosa sulla superficie che è la loro caratteristica e probabilmente aiuta la conservazione. «A quel punto, le mele sono ancora più buone».
Lo studioso che ha deciso di censire e salvare le antiche piante della Cabellotta ha trovato un appoggio nel Comune di Valbrevenna, dove il sindaco Michele Brassesco e l'assessore al Turismo, Aldo Scorzoni, hanno deciso di ospitare l'iniziativa all'interno della fiera "U Mundantigu" che tornerà per l'undicesima volta ai primi di settembre in località Baio. «Inizieremo il censimento delle piante storiche su base volontaria -racconta l'assessore Scorzoni - chi possiede uno o più alberi di mela Cabellotta nei propri terreni potrà pre-sentarsi, possibilmente con una foto, e compilare una scheda che consenta di localizzarli in modo che un esperto possa poi verificarne le condizioni e lo stato di salute».
A quel punto inizierà la "fase due" dell'iniziativa. Verranno selezionati i meli particolarmente adatti per prelevare le "marze" con le quali innestare altre piante che cresceranno per un paio d'anni in un vivaio dal quale usciranno alla fine del 2014 due o trecento alberelli pronti per essere reimpiantati sul territorio e fruttificare.
Per trasformare una mela (quasi) dimenticata nel simbolo di una valle servono fantasia, buona volontà e poche risorse. I contatti del Comune di Valbrevenna con la Regione sono avviati, l'obiettivo è ottenere un finanziamento attraverso i Gal e i progetti pilota e dimostrativi nel settore agroalimentare. Contatti sono in corso anche con l'istituto agrario Marsano per coinvolgere i giovani imprenditori agricoli del futuro, ma anche con il Consorzio della Quarantina che ha dimostrato (concretamente) che il recupero di antiche varietà agricole è possibile e può essere redditizio. E l'agronoma Isabella Della Ragione (una delle massime esperte delle antiche varietà di piante liguri) ha dato la propria disponibilità per il lavoro di riconoscimento e schedatura delle piante.
«Non servono grossi finanziamenti - riprende Aldo Scorzoni - e il censimento il 2 settembre partirà comunque, con le nostre forze». Speranze, recupero della tradizione. Anche business, nella convinzione che la mela Cabellotta possa essere un simbolo vincente e possa aiutare anche il turismo che sta muovendo i primo passi nella valle.
I segnali di vita a Valbrevenna si moltiplicano. Nella frazione Senarega (dove sono in corso i lavori di restauro al Castello dei Fieschi, la scommessa più concreta per il futuro) l'altro ieri ha aperto, dopo decenni, una piccola trattoria. Anche lì, il simbolo è una pianta: il locale è situato accanto al pioppo secolare di Senarega, uno dei due alberi monumentali di Valbrevenna censiti dalla Regione. E da quella pianta ha preso il nome: trattoria il Pioppo.

Bruno Viani This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

(Articolo tratto da Il Secolo XIX)
Mela Cabellotta

Come osserva Sergio Rossi, cultore di storia della cucina e dell'alimentazione, «la mela è un prodotto dei nostri monti, oggi un po' dimenticato (...). Le mele si raccolgono in autunno e, nel genovesato come altrove, si conservano ancora diverse varietà tradizionali con straordinarie caratteristiche di gusto, conservabilità e duttilità in cucina». Oltre alla Cabellotta, rossa fuori e rosa dentro, ci sono la Roncallina, in Val Polcevera, Milano, in alta valle Scrivia, Carla, nel Finalese e in Val Borbera e Cicchinetta, in Val Bormida


Il progetto "Mela Cabellotta"

Il Progetto nasce nel 2012 nel comune di Valbrevenna ed è un’iniziativa finalizzata alla riscoperta ed al rilancio dell’antico frutto locale; è rivolto alle aziende agrarie, coltivatori, privati e semplici appassionati che potranno vedere “rinascere” le loro piante antiche o impiantarne di nuove, creando opportunità di sviluppo e commercio per i produttori e la possibilità per tutti di riassaporare un frutto speciale.
Il progetto è stato accolto e promosso dal Comune di Valbrevenna, valle nella quale era storicamente insediata la coltivazione di questo frutto dalle eccellenti qualità organolettiche e conservative, di cui oggi sopravvivono pochissimi esemplari di alberi produttivi.
Individuata la Valbrevenna come territorio dove maggiormente si diffuse la Mela Cabellotta, il Progetto viene esteso all’Alta
Valle Scrivia e alle valli limitrofe, dove questa antica varietà era comunque presente.
Il progetto potrà permettere l'ottenimento di una o più certificazioni di prodotto. Seguendo le normative e le crescenti iniziative di promozione di prodotti di eccellenza si potrà patrtecipare a fiere, incontri e mercati, associando il prodotto a iniziative, enti ed istituzioni di tutela dei prodotti locali, con un ritorno di immagine diretta verso i prodotti del Parco.
I moduli per il censimento degli alberi sono disponibili online sul sito del comune di Valbrevenna: www.comune.valbrevenna.ge.it e sul sito del Parco www.parcoantola.it.

(Dal N° 32 - Ottobre 2012 del periodico "Le Voci dell'Antola")

Last Updated on Wednesday, 17 October 2012 21:10